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Autore: Riccardo Ciancaglini

Professore Ordinario di Malattie Odontostomatologiche - Cattedra di Gnatologia Clinica, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche
Sezione L.I.T.A. - Laboratorio Interdisciplinare di Tecnologie Avanzate - Universita' degli Studi di Milano
 C.so Buenos Aires 18 - 20124 - Milano   Tel  +39 - 02 29409453   Fax +39 - 02 2043465    E-mail
studio@ciancaglini.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Esame strumentale

 

 Nell'ambito dei metodi strumentali di valutazione della postura, in associazione all'utilizzo del filo a piombo e dell'esame radiografico del rachide e del bacino in ortostasi e dei test posturali classici (test di indicazione, test di Romberg, test di Fukuda) (Cesarani e Alpini, 1991) (biblio 38) attualmente un ruolo di rilievo è rappresentato da esami strumentali che adottano tecnologie avanzate:
 

 - la posturometria-stabilometria
 - l’elettromiografia della muscolatura paravertebrale

 

 Localizzazione della proiezione al suolo del baricentro del corpo umano e dei baricentri di ciascun piede.
 Immagine di 'corpo umano' analizzato nella corsa identificato da led posizionati su segmenti scheletrici standard secondo la metodica Elite ( BTS).

  

 Analisi del passo con metodica Elite (BTS) secondo A. Pedotti.
 Pedana posturometrica /stabilometrica secondo E. Lazzari.
Procedura di posizionamento del paziente
 Analisi posturometrico stabilometrica secondo E. Lazzari
Protocollo di analisi dell'occlusione in differenti condizioni posturali (es. occhi aperti, chiusi etc.)


 

1) La posturometria-stabilometria 
 
 
E’ un esame per la diagnosi e la terapia dei disordini posturali e dell'equilibrio, che utilizza i dati relativi alle forze di proiezione al suolo dei corpo umano.
 
Idealmente la distribuzione dei carichi dovrebbe essere equamente ripartita su ogni pilastro, considerando il piede in appoggio un sistema chiuso elastico, i cui pilastri sono il calcagno e la testa del 1 e del V metatarso.
 
 
Con la piattaforma posturometrica-stabilometrica è possibile rilevare:
 
• condizioni di equilibrio attraverso lo studio della dinamica del centro di pressione (stabilometria)
 
• condizioni posturali relative alla dinamica dei carichi sui pilastri d'appoggio dei piedi (posturometria)
 
 
 
La valutazione delle condizioni di equilibrio avviene mediante l'analisi della posizione e delle oscillazioni del centro di pressione in un tempo prestabìlito; i parametri rilevabili sono i seguenti: 
 • lunghezza delle oscillazioni, velocità media, superficie della ellisse e le coordinate (Statokinesiogramma) 
 • rappresentazione nel tempo e caratteristiche delle oscillazioni (Stabilogramma)
 • modalità degli spostamenti
 • trasformata di Fourìer delle frequenze
 
 
Dello Statokinesiogramma si deve valutare non soltanto la superficie in relazione ai parametri tradizionali di velocità e di dimensione ma anche, secondo le regole della simmetria, la forma e la posizione.
 
Per i tempi di stazionamento nei vari quadranti, risulta facile, nella traduzione grafica, giudicare la simmetria con cui si è svolta la funzione e così pure per i passaggi da quadrante a quadrante.

 
L’oscillazione dello Stabilogramma deve trovare conferma in una simmetria di traslazione spaziale e temporale.
 
L'esame stabilometrico permette di indagare molti aspetti e patologie nel campo neurologico, otoiatrico, oftalmologico permettendo la valutazione dei problemi posturali da cause vestibolari-visive-oculari, la diagnosi delle patologie neurologiche interessanti i problemi dell'equilibrio (sindromi cerebellari - lesioni periferiche del sistema propriocettivo), l'analisi delle correlazioni tra apparati e sistemi diversi (motorio-occlusale-vestibolare-visivo, eccetera). (Guidetti e Coll., 1992) (biblio 22).
 
 
La valutazione delle condizioni posturali analizza la distribuzione delle forze di carico sui pilastri di appoggio dei piedi in posizione ortostatica e le variazioni delle stesse in tempo reale.
 
 
 
I dati rilevabili sono:
 
 
localizzazione della proiezione al suolo del baricentro del corpo umano intesa come area globale di appoggio e area di ciascun piede 
 
valutazione del peso del corpo umano e della distribuzione spaziale: carico anteriore - carico posteriore - carico laterale destro e sinistro
 analisi della ripartizione dei carichi sui pilastri di appoggio dei piedi 
 
 Per quanto riguarda l'esame posturometrico, la distribuzione dei carichi trova, nella traduzione grafica, una chiara espressione di simmetria.
 
L'esame è indicato per la valutazione di molti quadri disfunzionali patologici in campo ortopedico, fisiatrico e neurologico (Lazzari 1995) (biblio 39).
 
 
In particolare permette di indagare e quantificare i seguenti fenomeni:
 disassamento del corpo con spostamenti del centro di pressione generale e di ciascun piede da quello teorico: sovraccarico ponderale anteriore, posteriore, laterale dx o sn 
 disordine della distribuzione dei carichi per: 
     a) alterazioni strutturali (piedi piatti, cavi, valghi, eccetera)
     b) errori di appoggio conseguenti a patologie neurologiche (emiplegie, paraplegie, miopatie, eccetera)
     c) deformazioni conseguenti a forme degenerative (artrosi, tendinopatie)
 modificazione della localizzazione dei centri di pressione e dei carichi in seguito all'applicazione di tutori, solette o dopo terapia in altri distretti
 valutazione del rischio di caduta a seguito di un movimento o di una sollecitazione esterna
 analisi delle correlazioni tra apparati e sistemi diversi (occlusale-vestibolare-oftalmologico).

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Statochinesigramma di soggetto patologico con neoformazione del verme cerebellare (sopra) e di soggetto "simulatore" con tracciati "aberranti" (sotto) (sec. G. Guidetti).
(da Postura, Occlusione e Rachide, Approccio Clinico e Strumentale, di H.M. Da Cunha, A. Cesarani, R. Ciancaglini, E. Lazzari. P. Sibilla: Ed. CPA 1993.)


2) Elettromiografia della muscolatura paravertebrale e di altri distretti muscolari 
 
 
Tale esame si basa sul rilievo della soglia di eccitabilità della muscolatura del rachide a tutti i livelli metamerici e si caratterizza per una particolare traduzione grafica dei risultati.
 Anche tutti gli altri muscoli del corpo umano accessibili allo stimolo transcutaneo possono essere esaminati con lo stesso metodo; altri Autori si sono avvalsi della metodica elettromiografica (EMG) (Sibilla, 1992) (biblio 40).
 
 Un apposito software, elaborando i dati e memorizzandoli, permette riferimenti a parametri di normalità e confronti con altri esami dello stesso soggetto nel tempo.
 
 Gli indici di riferimento sono:
 • generali: media dei valori, indice di correlazione dei valori in senso orizzontale e in senso verticale
 • segmentari: distribuzione dei valori relativi alla regione cervicale, dorsale, lombare, sacrale, dei muscoli masticatori; confronto dei valori di ciascuna regione: correlazione dei valori di ciascun livello metamerico ai valori medi; differenze di lato per ogni livello
 
 Valori complessivamente più alti di soglia indicano una ipoeccitabilità generale; valori complessivamente più bassi di soglia, una ipereccitabilità generale; differenze di soglia controlaterali a più livelli, un disordine funzionale generale.
 
 Essendo il significato delle risposte legato soprattutto alla componente comparativa, l'applicazione va fatta preferibilmente su muscoli simmetrici, agli effetti di una specifica funzione.
 Con l'esame elettrico della muscolatura paravertebrale è possibile valutare la risposta di questi muscoli alle richieste posturali; la simmetria di ogni singolo metamero e la mappa nel suo insieme, l'adattamento complessivo a un disordine in qualsiasi punto.
 

Terapia

Generalità

E’ fondamentale premettere che è doveroso non limitarsi a controllare i sintomi se è invece possibile rimuovere le cause. Una volta posta sotto controllo la causa, si possono verificare le seguenti condizioni:

  · se il problema era disfunzionale il sistema torna nella norma (eventualmente con l'ausilio della rieducazione); 
  · se la condizione aveva determinato delle lesioni (reversibili e/o irreversibili) occorre procedere alla terapia delle lesioni reversibili e al trattamento orientato al compenso dei danni irreversibili; 
  · se lo schema corporeo è stato danneggiato, una volta rimosse le cause occorre procedere a una ricodificazione fisiatrico-fisioterapeutica (riabilitazione).
 
Le metodiche terapeutiche da attuare sono di pertinenza specialistica sia per la rimozione che per la protesizzazione delle cause organiche con il supporto del fisiochinesiterapista (FKT) e della rieducazione posturale.
 Si procede alla rieducazione posturale in caso di disordine posturale globale sine materia.

 
 
 
Protocolli terapeutici specifici

Disfunzioni o patologie intrinseche:
 • normalizzazione con FKT/tenotomie/osteotomie ecc.
 • ricerca di un compenso ottimale
 • terapia sintomatica
 
Disfunzioni o patologie estrinseche:
 • rimozione della causa
 • correzione del difetto (chirurgia, prismi ecc.)
 • trattamento degli esiti
 
Disordine posturale globale senza causa individuabile:
 • rieducazione posturale globale

In tutti i casi è conveniente attuare una mirata rieducazione posturale (ricodificazione, induzione di un migliore compenso ecc.).
 
 
 
 
Rieducazione posturale clinico-strumentale

Per attuare una corretta rieducazione posturale occorre:
 
 1) allineare correttamente il corpo e le sue parti in accordo con le leggi della biomeccanica. L'allineamento tiene conto delle linee di Barrè. Occorre fare attenzione in particolare alla posizione del capo, delle spalle e del bacino. Il trattamento con sole manipolazioni o altre procedure FKT può indurre sedazione del dolore o controllo temporaneo dei sintomi.
 
 2) posizionare in modo preciso la proiezione al suolo dei baricentri e ripartire in modo corretto le forze sui pilastri (carichi). Solo in tal modo le forze esterne e le forze interne agiranno senza deformare la struttura e senza provocare lesioni da sovraccarico.

Con la piattaforma posturometrica/stabilometrica è possibile valutare con precisione la forze di carico e la posizione dei centri di pressione e quindi correggere con esercizi basati sul 'Teed back" eventuali deviazioni dalla norma (Mg. 20).


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