| Esame
strumentale
Nell'ambito dei metodi
strumentali di valutazione della postura, in associazione all'utilizzo del filo
a piombo e dell'esame radiografico del rachide e del bacino in ortostasi e dei
test posturali classici (test di indicazione, test di Romberg, test di Fukuda)
(Cesarani e Alpini, 1991) (biblio 38) attualmente un ruolo di rilievo è
rappresentato da esami strumentali che adottano tecnologie
avanzate: - la
posturometria-stabilometria - l’elettromiografia della muscolatura
paravertebrale
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| Localizzazione della
proiezione al suolo del baricentro del corpo umano e dei baricentri
di ciascun piede. | |
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| Immagine di 'corpo umano'
analizzato nella corsa identificato da led posizionati su segmenti
scheletrici standard secondo la metodica Elite (
BTS). | |
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Analisi
del passo con metodica Elite (BTS) secondo A. Pedotti. |
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Pedana
posturometrica /stabilometrica secondo E. Lazzari. Procedura di
posizionamento del paziente |
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Analisi
posturometrico stabilometrica secondo E. Lazzari Protocollo di analisi
dell'occlusione in differenti condizioni posturali (es. occhi aperti,
chiusi etc.) |
1) La
posturometria-stabilometria E’ un esame per la
diagnosi e la terapia dei disordini posturali e dell'equilibrio, che utilizza i
dati relativi alle forze di proiezione al suolo dei corpo
umano. Idealmente la distribuzione dei carichi dovrebbe essere
equamente ripartita su ogni pilastro, considerando il piede in appoggio un
sistema chiuso elastico, i cui pilastri sono il calcagno e la testa del 1 e del
V metatarso. Con la piattaforma
posturometrica-stabilometrica è possibile rilevare: • condizioni
di equilibrio attraverso lo studio della dinamica del centro di pressione
(stabilometria) • condizioni posturali relative alla dinamica
dei carichi sui pilastri d'appoggio dei piedi
(posturometria) La valutazione delle
condizioni di equilibrio avviene mediante l'analisi della posizione e delle
oscillazioni del centro di pressione in un tempo prestabìlito; i parametri
rilevabili sono i seguenti: • lunghezza delle
oscillazioni, velocità media, superficie della ellisse e le coordinate
(Statokinesiogramma) • rappresentazione nel tempo e
caratteristiche delle oscillazioni (Stabilogramma) • modalità
degli spostamenti • trasformata di Fourìer delle
frequenze Dello Statokinesiogramma si deve valutare
non soltanto la superficie in relazione ai parametri tradizionali di velocità e
di dimensione ma anche, secondo le regole della simmetria, la forma e la
posizione. Per i tempi di stazionamento nei vari quadranti,
risulta facile, nella traduzione grafica, giudicare la simmetria con cui si è
svolta la funzione e così pure per i passaggi da quadrante a
quadrante.
L’oscillazione dello Stabilogramma deve trovare
conferma in una simmetria di traslazione spaziale e
temporale. L'esame stabilometrico permette di indagare molti
aspetti e patologie nel campo neurologico, otoiatrico, oftalmologico permettendo
la valutazione dei problemi posturali da cause vestibolari-visive-oculari, la
diagnosi delle patologie neurologiche interessanti i problemi dell'equilibrio
(sindromi cerebellari - lesioni periferiche del sistema propriocettivo),
l'analisi delle correlazioni tra apparati e sistemi diversi
(motorio-occlusale-vestibolare-visivo, eccetera). (Guidetti e Coll., 1992) (biblio
22). La valutazione delle condizioni
posturali analizza la distribuzione delle forze di carico sui pilastri di
appoggio dei piedi in posizione ortostatica e le variazioni delle stesse in
tempo reale. I dati rilevabili
sono: • localizzazione della proiezione al
suolo del baricentro del corpo umano intesa come area globale di appoggio e
area di ciascun piede • valutazione del peso del corpo
umano e della distribuzione spaziale: carico anteriore - carico posteriore -
carico laterale destro e sinistro • analisi della
ripartizione dei carichi sui pilastri di appoggio dei
piedi
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Per quanto riguarda l'esame posturometrico, la
distribuzione dei carichi trova, nella traduzione grafica, una chiara
espressione di simmetria. L'esame è indicato per la valutazione di molti quadri disfunzionali
patologici in campo ortopedico, fisiatrico e neurologico (Lazzari 1995)
(biblio
39). In particolare permette
di indagare e quantificare i seguenti fenomeni: •
disassamento del corpo con spostamenti del centro di pressione
generale e di ciascun piede da quello teorico: sovraccarico ponderale
anteriore, posteriore, laterale dx o sn •
disordine della distribuzione dei carichi
per: a) alterazioni strutturali (piedi
piatti, cavi, valghi, eccetera) b) errori di
appoggio conseguenti a patologie neurologiche (emiplegie, paraplegie,
miopatie, eccetera) c) deformazioni
conseguenti a forme degenerative (artrosi, tendinopatie) •
modificazione della localizzazione dei centri di pressione e dei
carichi in seguito all'applicazione di tutori, solette o dopo terapia in
altri distretti • valutazione del rischio di caduta
a seguito di un movimento o di una sollecitazione
esterna • analisi delle correlazioni tra apparati e
sistemi diversi (occlusale-vestibolare-oftalmologico).
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Statochinesigramma
di soggetto patologico con neoformazione del verme cerebellare
(sopra) e di soggetto "simulatore" con tracciati "aberranti" (sotto)
(sec. G. Guidetti). (da Postura, Occlusione e Rachide, Approccio
Clinico e Strumentale, di H.M. Da Cunha, A. Cesarani, R.
Ciancaglini, E. Lazzari. P. Sibilla: Ed. CPA
1993.) | |
2) Elettromiografia
della muscolatura paravertebrale e di altri distretti
muscolari Tale esame si basa sul rilievo
della soglia di eccitabilità della muscolatura del rachide a tutti i livelli
metamerici e si caratterizza per una particolare traduzione grafica dei
risultati. Anche tutti gli altri muscoli del corpo umano accessibili
allo stimolo transcutaneo possono essere esaminati con lo stesso metodo; altri
Autori si sono avvalsi della metodica elettromiografica (EMG) (Sibilla, 1992)
(biblio
40). Un apposito software, elaborando i dati e
memorizzandoli, permette riferimenti a parametri di normalità e confronti con
altri esami dello stesso soggetto nel tempo. Gli indici di
riferimento sono: • generali: media dei valori, indice di
correlazione dei valori in senso orizzontale e in senso
verticale • segmentari: distribuzione dei valori relativi alla
regione cervicale, dorsale, lombare, sacrale, dei muscoli masticatori; confronto
dei valori di ciascuna regione: correlazione dei valori di ciascun livello
metamerico ai valori medi; differenze di lato per ogni
livello Valori complessivamente più alti di soglia indicano
una ipoeccitabilità generale; valori complessivamente più bassi di soglia, una
ipereccitabilità generale; differenze di soglia controlaterali a più livelli, un
disordine funzionale generale. Essendo il significato delle
risposte legato soprattutto alla componente comparativa, l'applicazione va fatta
preferibilmente su muscoli simmetrici, agli effetti di una specifica
funzione. Con l'esame elettrico della muscolatura paravertebrale è
possibile valutare la risposta di questi muscoli alle richieste posturali; la
simmetria di ogni singolo metamero e la mappa nel suo insieme, l'adattamento
complessivo a un disordine in qualsiasi punto.
Terapia
Generalità
E’ fondamentale
premettere che è doveroso non limitarsi a controllare i sintomi se è invece
possibile rimuovere le cause. Una volta posta sotto controllo la causa, si
possono verificare le seguenti condizioni:
· se il
problema era disfunzionale il sistema torna nella norma (eventualmente
con l'ausilio della rieducazione); · se la condizione
aveva determinato delle lesioni (reversibili e/o irreversibili) occorre
procedere alla terapia delle lesioni reversibili e al trattamento orientato al
compenso dei danni irreversibili; · se lo schema
corporeo è stato danneggiato, una volta rimosse le cause occorre procedere a
una ricodificazione fisiatrico-fisioterapeutica (riabilitazione).
Le metodiche terapeutiche da attuare sono di pertinenza specialistica sia
per la rimozione che per la protesizzazione delle cause organiche con il
supporto del fisiochinesiterapista (FKT) e della rieducazione
posturale. Si procede alla rieducazione posturale in caso di disordine
posturale globale sine materia.
Protocolli terapeutici specifici
Disfunzioni o patologie
intrinseche: • normalizzazione con FKT/tenotomie/osteotomie
ecc. • ricerca di un compenso ottimale • terapia
sintomatica Disfunzioni o patologie estrinseche: •
rimozione della causa • correzione del difetto (chirurgia, prismi
ecc.) • trattamento degli esiti Disordine posturale
globale senza causa individuabile: • rieducazione posturale
globale
In tutti i casi è conveniente attuare una mirata rieducazione
posturale (ricodificazione, induzione di un migliore compenso ecc.).
Rieducazione posturale
clinico-strumentale
Per attuare una corretta rieducazione
posturale occorre: 1) allineare correttamente
il corpo e le sue parti in accordo con le leggi della biomeccanica.
L'allineamento tiene conto delle linee di Barrè. Occorre fare attenzione in
particolare alla posizione del capo, delle spalle e del bacino. Il trattamento
con sole manipolazioni o altre procedure FKT può indurre sedazione del dolore o
controllo temporaneo dei sintomi. 2) posizionare in
modo preciso la proiezione al suolo dei baricentri e ripartire in modo
corretto le forze sui pilastri (carichi). Solo in tal modo le forze esterne e le
forze interne agiranno senza deformare la struttura e senza provocare lesioni da
sovraccarico.
Con la piattaforma posturometrica/stabilometrica è
possibile valutare con precisione la forze di carico e la posizione dei centri
di pressione e quindi correggere con esercizi basati sul 'Teed back" eventuali
deviazioni dalla norma (Mg. 20).
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