| Terapia
Terapia Il trattamento del
bruxismo e delle parafunzioni orali prevede: a) il ‘counselling’ (corretta
informazione) ovvero: - la segnalazione al paziente
dell’origine e della natura del problema - la
verifica della corretta interpretazione del problema da parte del paziente
(assunzione di consapevolezza)
b)il trattamento specifico basato su
uno o più dei seguenti presidi: 1) procedure attive
(partecipazione del paziente)
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terapie’comportamentali’
basate su tecniche di autocontrollo per condizionamento (visivo, acustico
etc) |
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biofeedback |
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training autogeno |
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yoga |
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modificazione dello stile di
vita (incremento della attività fisica, controllo delle abitudini
dietetiche e dell’abuso di alcool,tabacco e caffè) |
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terapia psicologica di
supporto (vedi approfondimenti)
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2) procedure
passive -
farmaci - placche
occlusali - riequilibrio occlusale (molaggio
selettivo) - riabilitazione protesica
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Placche occlusali:
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Placca di tipo
FLOS ( acronimo di Flat
Occlusal Splint sec Ciancaglini). |
Placca di tipo STAS (
acronimo di Stabilization Splint sec Ciancaglini). |
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Riequilibrio occlusale (molaggio selettivo):
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1a,1b. Discrepanza
intermaxillare tra relazione centrica retrusa e massima
intercuspidazione rilevata mediante manipolazione retrusiva della
mandibola |
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2a,2b. Contatti
prematuri in relazione centrica (manualmente retrusa) (a) e contatti
in massima intercuspidazione (b) nel caso
fig.1 | |
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| 3.
Applicazione di placca occlusale tipo Hawley modificata per il
decondizionamento dell’attività neuromotoria e memoria
propriocettiva
mandibolare. | |
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4.
Identificazione della prematurità e contatti deflettenti dinamici
(rossi) rispoetto a quelli “centrici” statici (blu) mediante sete
colorate. | |
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5. Tecnica
coronoplastica per molaggio selettivo: approfondimento del solco di
sviluppo distale di 26 (cuspide disto-linguale). |
6. Tecnica
coronoplastica per molaggio selettivo: approfondimento del solco di
sviluppo mesiale di 26 (cuspide disto-linguale). |
7. Tecnica
coronoplastica per molaggio selettivo: riduzione controllata
dell’altezza della cuspide disto-linguale di 26 (dopo
approfondimento dei solchi). |
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8. Medesima tecnica
delle figg. 5, 6, 7, applicata al dente 25. |
9. Riduzione
controllata (fig. 5-7) dell’altezza della cuspide centrale
(mesio-distale) vestibolare di 36: approfondimento del solco
mesiale. |
10. Coronoplastica
riduttiva dell’altezza della cuspide centrale vestibolare di 36 dopo
approfondimento dei solchi di
sviluppo. |
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Riabilitazione
protesica:
| Caso di Bruxismo Orizzontale |
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1. Soggetto con con
bruxismo di tipo “orizzontale” con contrazione della dimensione
verticale dell’occlusione e della faccia
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2. Arcata in
occlusione del soggetto foto 1
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3. Marcata usura di
tipo “orizzontale” estesa a tutta la dentatura con prevalenza nei
settori frontali
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4. Placca occlusale
tipo FLOS utilizzata interlocutoriamente per il controllo
dell’attività parafunzionale
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5 Rilievo della
“relazione centrica artrocinematica per attuare la riabilitazione
ortodontica protesica della paziente
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6. Trattamento
ortodontico di “estrusione forzata” del gruppo premolare molare allo
scopo di elevare la dimensione verticale senza alterare la struttura
di premolari e molari che appare preservata (fig 9)
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7. Arcate in
occlusione al termine del trattamento di estrusione ortodontica (si
noti la notevole elevazione della dimensione
verticale)
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8. Programmazione
della forma e occlusione dei denti da sottoporre a restauro
protesico mediante “mascherine in resina
trrasparente
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9. preparazione degli
elementi dentari dell’arcata inferiore (molari esclusi in quanto non
alterati da usura)
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10. Visione
complessiva dei denti preparati delle arcate
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11. Restauri
definitivi applicati nella bocca della paziente. Si noti la notevole
elevazione della dimensione verticale rispetto alle condizione
iniziale
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 12,13. Dettagli
estetici del caso a fine cura
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 14. Corretta postura
della paziente per recupero di una adeguata dimensione verticale e
anatomia del
sorriso
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| Caso
complesso con simulazione estetico-fonetica preliminare |
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1. Necessità di notevole
rialzo della dimensione verticale per grave usura dentaria da
parafunzione
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2. Ceratura diagnostica
del caso
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3. Mascherine di
simulazione estetico-funzionale sviluppate dalla ceratura diagnostica
(gruppo frontale superiore)
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4. Mascherine di
simulazione estetico-funzionale sviluppate dalla ceratura diagnostica
(gruppo frontale inferiore)
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5. Entità dell’incremento
della dimensione verticale a livello incisale superiore
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6. Mascherina di
simulazione isolata
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7. Prova
estetico-fonetica mediante utilizzo di mascherina di
simulazione
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8. Dima operativa (per
preparazione protesica) in acetalico/celluloide in situ
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 9,10. Caso al termine
della riabilitazione
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