| Diagnosi - Parafunzioni
occlusali
Manifestazioni cliniche del 'bruxismo
e altre parafunzioni orali.
La
diagnosi di bruxismo non sempre è agevole a causa della difficoltà di attuare un
riscontro oggettivo di una attività di cui generalmente il paziente è
inconsapevole. Possono contribuire alla intercettazione e identificazione del
problema ‘bruxismo’ - una accurata raccolta della storia clinica e delle
abitudini del soggetto - il racconto di familiari o compagni del paziente che
testimonino attività notturne (durante il sonno) o diurne riferibili al
bruxismo - la identificazione di segni oggettivi di sovraccarico occlusale
statico o dinamico quali: -usure dentali circoscritte a carico di denti in
antagonismo -usura dentale estesa riferibile ad attrito e non ad
abrasione -impronte dentali a livello del margine linguale
Si usa distinguere
clinicamente un usura dentale riferibile a bruxismo di tipo - verticale - orizzontale
Nel primo
caso (bruxismo verticale) il paziente tende a parafunzionare in modo statico in
prossimità della occlusione/relazione centrica determinando perdita di sostanza
dentale circoscritta soprattutto a carico delle superfici linguali degli
incisivi superiori (vestibolari degli inferiori). La dimensione verticale
dell’occlusione (altezza della faccia del paziente) rimane generalmente
inalterata o comunque è scarsamente compromessa.Il paziente può essere
sottoposto a riabilitazione protesica dei soli elementi compromessi senza
variazioni di rilievo della sua occlusione. A tilolo didattico esemplificativo
si suole paragonare questo modello di usura dentale a quello dei roditori
(topo/coniglio)
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paziente affetto da bruxismo
di tipo verticale: preservazione di una adeguata dimensione verticale
dell’occlusione
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visione occlusale della
arcata superiore del soggetto. L’usura dovuta a bruxismo di tipo verticale
è prevalentemente a carico del versante linguale (palatale) di incisivi e
canini
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arcate in occlusione del
soggetto foto 1. Si noti l’integrità apparente della dentatura
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arcata dentale inferiore con
marcata usura in senso “verticale” del gruppo
frontale
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Nel secondo caso (bruxismo orizzontale) il paziente
tende a parafunzionare in modo dinamico con movimenti latero/protrusivi più o
meno estesi determinando una diffusa e spesso importante perdita di sostanza
dentale a carico dei denti delle due arcate e riduzione della dimensione
verticale dell’occlusione (diminuzione della altezza della faccia. Il paziente
in tal caso se candidato a riabilitazione protesica (alternativa può essere in
molti casi una placca tipo CBC) dovrà considerare una ricopertura delle due
arcate dentarie totale salvo casi nei quali alcuni elementi non
significativamente compromessi possano essere recuperati con tecniche combinate
ortodontiche (es estrusioni forzate) o chirurgiche (osteotomie settoriali). A
titolo didattico esemplificativo si suole paragonare questo modello di usura
dentale a quello dei ruminanti (mucca)
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soggetto con con bruxismo di
tipo “orizzontale” con contrazione della dimensione verticale
dell’occlusione e della faccia
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arcata in occlusione del
soggetto foto 1
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marcata usura di tipo
“orizzontale” estesa a tutta la dentatura con prevalenza nei settori
frontali
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placca occlusale tipo FLOS
utilizzata interlocutoriamente per il controllo dell’attività
parafunzionale
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Possono contribuire alla intercettazione e identificazione del
problema ‘parafunzioni orali: quali l’abitudine di mordicchiare unghie o
‘pellicine’ -una accurata raccolta anamnestica -la identificazione di
marcata usura o lesioni delle unghie o della cute delle
dita
Segni e sintomi più frequenti per i quali viene richiesto
l’intervento del clinico sono: - usura dei denti (vedi altre cause
di usura...) - dolori facciali/articolari cefalee/emicranie -
alterazioni della forma facciale - spostamento/migrazione dei denti
(malocclusione) e senso di difettoso 'ingranaggio' dentale
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35,36,37. Marcata usura
dentale (scomparsa di quasi tutta la corona dentale) per abrasione in
soggetto con dentinogenesis
imperfecta |
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38. Questionario sull'usura
dentale. |
 39. Prevalenza delle sedi di attribuzione del dolore in corso
di bruxismo sintomatico (sindrome miofasciale). Da Dental Cadmos n°
17/86 Dossier: Il Dolore Orofacciale:Fisiopatologia e Diagnosi
Differenziale. R.Ciancaglini |
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40,41. Caso
di lieve asimmetria facciale dovuta a parafunzione statica asimmetrica
(bruxismo statico) Si noti l'pertrofia delle masse muscolari del massetere
ben visibili in Risonanza Nucleare Magnetica.(fig
dx). |
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| 46,47,48. Migrazione (sventagliamento) dei denti dell'arcata
superiore per bruxismo statico associato a spinta (parafunzione) linguale
e a malattia parodontale (perdita del supporto
occlusale) |
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